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1899

Un manifesto pubblicitario del pittore torinese Giovanni Carpanetto annuncia la nascita della FIAT.
Una piccola pergamena, riprodotta su un piatto diventa il primo logo. In essa si legge il nome dell'azienda (Fabbrica Italiana di Automobili Torino), la sigla FIAT ed il numero di serie del modello. L'incisione si realizzava a manoe le prime ad averla sono le ventisei unità della Fiat 4 Cavalli (o Fiat 4HP) prodotte tra il 1899 e il 1900.

1901

Viene presentata la Fiat 12HP, progettata dall'ingegnere Giovanni Enrico. E' il primo veicolo fatto a Torino con un motore a 4 cilindri. Il logo è una placca smaltata, con elementi grafici in stile Liberty. Al centro, chiuso in un rettangolo, appare il nome FIAT (la sigla con cui già comincia ad essere conosciuta nel mondo) e la tipografia mostra già la tipica curvatura nella parte superiore della lettera A. Il sole che nasce e le fronde, unite al color oro sopra al fondo azzurro evocano l'imponente fioritura dell'azienda.

1904

A partire dal 1903 la Fiat comincia ad esportare anche in America. L'anno successivo, sulla Fiat 24.32HP si applica un nuovo stemma ovale con la scritta FIAT. E' il primo veicolo dell'azienda con carrozzeria "Landaulet" e il primo sul quale si introduce l'acceleratore a pedale, il freno a dischi multipli e il cambio a quattro marce. Lo stemma ovale rimarrà fino al 1926.

1921

Lo scudo rotondo del 1921, con la scritta in lettere rosse sul fondo bianco, appare per la prima volta sulla SuperFIAT a 12 cilindri, che ha una linea meno squadrata e una certa inclinazione del parabrezza. E' l'unico modello FIAT a 12 cilindri a V di quasi sette litri di cilidrata.

1925

Nel 1925 al salone di Milano viene presentata la FIAT 509, la prima utilitaria della Casa di Torino. Costruita in serie in un anno diventa l'automobile più diffusa in Italia. Sopra la FIAT 509 si utilizza uno stemma rotondo con il testo in bianco su un fondo rosso, che sarà utilizzato fino al 1929.

1929

Nel 1929 l'azienda di Torino presenta la 514, un'altra utilitaria che usa un logo uguale al precedente ma di colore azzurro di fondo. Se ne costruiranno 37 mila unità in tutto il mondo, fino al 1932, anno del lancio della famosa Balilla. Tra le innovazioni introdotte si segnala l'adozione degli ammortizzatori idraulici.



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